Parole e Memoria è uno strumento per esercitare e allenare la memoria, è un contenitore che si adatta e trasforma mantenendo fermo l’intento di leggere criticamente la realtà, non dimenticando cosa è stata la Storia del Novecento e cosa significa oggi dedicare una Giornata alla Memoria delle vittime della Shoah.
C’è un legame tra tutte le edizioni che abbiamo organizzato: i libri come strumento di lavoro e di partenza.
Parole e Memoria è nata nel 2019 con un evento di lettura collettiva sui libri censurati; Sotto il Castello ha portato al centro della sala lettura della Biblioteca Ostuni testi censurati e bruciati sotto il regime nazista e testi di autori che ancora oggi subiscono censura e ogni persona intervenuta ha letto ad alta voce brani e parole di quegli autori e autrici.
Nel 2020, Parole e Memoria si è sdoppiata in due eventi, il primo sempre in Biblioteca, con la lettura di brani tratti dal Sistema Periodico di Primo Levi e le spiegazioni della dottoressa in Chimica Nadia Di Blasio sul Carbonio e sul sistema periodico; il secondo, invece, con un’edizione speciale online, dedicata ad un altro momento fondamentale della Storia del Novecento, il 25 Aprile, con il tempo scandito dalla luce di una candela abbiamo ascoltato voci di Libertà e Resistenza. Quest’anno, non potendo lavorare in presenza in Biblioteca, abbiamo deciso di organizzare un laboratorio online con soci e socie e abbiamo ridiscusso con metodologie non formali il senso stesso di Parole e Memoria e della Giornata della Memoria, partendo dalla domanda: da quali parole cominciare per fare memoria? Quali parole ci mettono in discussione? Quali ci interrogano e sconvolgono? Quali ci chiamano all’impegno?
Il lavoro di SIC non sarebbe tale se non fosse collettivo, è sempre frutto delle diversità e del contributo specifico di chi partecipa e così è nata anche questa edizione di Parole e Memoria, che si può leggere, vedere, ascoltare, cliccando sull’immagine in alto.
L'immagine di sfondo della sezione Parole e Memoria 2021 è una foto scattata da Andrea Di Lascio presso il Memoriale dell'Olocausto di Budapest.
Grazie a: Adriano, Andrea, Anita, Antonella M., Antonella V., Doriana, Emidia, Francesco, Giovanna, Giulia, Giusy, Lucia L., Lucia S., Maria Antonietta, Marisa, Monica
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